12-05-2012 - Monte Due Mani - Via Ferrata Contessi
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- Creato Sabato, 12 Maggio 2012 18:56
- Scritto da Giovanni P. Carrara
Per "arrampicarsi" sulla Via Ferrata Simone Contessi bisogna raggiungere il Monte Due Mani.
Ci dirigiamo pertanto in Valsassina e in località Ballabio seguiamo le indicazioni che conducono verso Morterone, quindi dopo qualche tornante e dopo cinque chilometri circa, troviamo sulla sinistra un cartello che indica "Ferrata", il parcheggio è a dir poco millesimato.
L'avvicinamento alla Contessi è davvero breve, in dieci minuti di sentiero siamo già al primo bastione ad una quota di circa m. 900. Una cosa che caratterizza questa via ferrata è che il suo sviluppo ricalca verosimilmente la via normale che sale al Monte Due Mani (m. 1656), quindi in caso di necessità o di insicurezza (a priori però), ogni "parete" può essere agevolmente raggirata tramite il sentiero.
25-04-2012 - Valle dell'Ancogno
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- Creato Mercoledì, 25 Aprile 2012 16:06
- Scritto da Giovanni P. Carrara
Diramazione della Val Stabina (Valtorta), fra le pendici che scendono dalle Cime di Piazzo e del Sodadura, l’acqua vorticosa del torrente Ancogno, nei millenni ha creato delle suggestive marmitte (nel dialetto locale “Coldere”) decorandole ogni primavera di rare specie endemiche come la Primula Albenensis, difficilmente rintracciabile se non in ristretti ambiti attorno al Monte Alben. Lasciato a destra il bivio per Ornica, si prosegue verso l'abitato di Forno Nuovo, quindi dopo la galleria, nei pressi di una "santella" si parcheggia. Quì ha inizio una mulattiera che porta in circa 10 minuti alle baite di Ancogno (m. 780), diventando poi un sentiero che segue il percorso del fiume tra pareti dirupate, anfratti e caverne di roccia calcarea.
22-04-2012 - Madonna dello Zuccarello
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- Creato Domenica, 22 Aprile 2012 22:45
- Scritto da Giovanni P. Carrara
La tradizione fa risalire la fondazione della chiesa all’ 8 dicembre 1374 per volontà del nobile Bernardo Vitalba, che sul colle aveva il suo castello. Per secoli la chiesa rimase di proprietà della famiglia Vitalba e solo nel 1847 fu trasferita alla Fabbriceria della Parrocchia di Nembro. Lungo la mulattiera che sale alla chiesa vi sono le tribuline dei Misteri del Rosario, documentate nel 1738 ma probabilmente erette nella metà del ‘600. La festa patronale, particolarmente frequentata dai nembresi, ricorre l’ 8 agosto.
Del castello è rimasto ben poco: solo le tracce dell’antico fossato e all’interno una parte del muro, posto a fianco della scala per salire alla cantoria.
22-04-2012 - Assaggio del torrente Nesa
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- Creato Domenica, 22 Aprile 2012 13:54
- Scritto da Giovanni P. Carrara
Un mordi e fuggi, complice la giornata uggiosa e temporalesca. Parto, ma solo dopo essermi confrontato con l’Orso Bruno, padrone indiscusso della zona e da lui ricevo qualche dritta degna delle migliori guide.
Il torrente Nesa nasce dalla Corna Bianca (m. 1228) un’altura rocciosa che domina gli altipiani di Salmeggia e di Monte di Nese, laddove i ripidi pendii della Filaressa incontrano quelli delle Podone. Lascio l’auto in località Burro (m. 551) salendo dalla strada che da Alzano Lombardo porta a Monte di Nese, quindi seguendo una mulattiera in prossimità della chiesa, raggiungo le prime cascine, un vecchio mulino e quindi le prime pozze. Pochi scatti causa terreno scivoloso ma soprattutto l’acquazzone temporalesco che mi si abbatte sopra la testa.











